Noi

L’inizio

Fu il più inatteso e improbabile. Una coincidenza voluta dalla gomma forata di una Topolino e il rappresentante di un’azienda inglese che produceva il Perspex, il quale, in quel giorno del 1951 in Corso San Felice a Vicenza, si fermò davanti alla porta del laboratorio di Isidoro Caoduro. Questo incontro accompagna Isidoro ad intraprendere una nuova impresa che lo porterà a conoscere a fondo la materia plastica, che si era trovato davanti, facendo progetti diversi per committenza e applicazione, produzioni seriali di caratteri per insegne, copri paste per bar, plafoniere per illuminazione, vetri per roulotte, parabrezza per automobili ed imbarcazioni. Alla fine degli anni ‘50, a questi prodotti vengono affiancate le cabine telefoniche da muro per la SIP, poltrone, tavoli e sedie per arredamenti d’élite e infine i lucernari in polimetilmetacrilato che, via via, trovarono sempre più spazio sui tetti degli stabilimenti, grazie anche all’avvento della prefabbricazione industriale che cambiò il modo di costruire, il tutto prodotto nel primo stabilimento di Olmo di Creazzo (VI).

Con il passare degli anni, la passione e la continua innovazione trasmessa soprattutto dai figli Paolo e Carlo, nel 1964 l’azienda si trasforma da individuale a FX di CAODURO per poi consolidare il proprio successo nel 1980 con l’attuale CAODURO S.p.A. Oggi CAODURO® è tra i leader in Europa nella produzione di lucernarievacuatori di fumo e calore prodotti con sistema certificato ISO9001 e trattamento dell’aria con il Sistema Integrato di Ventilazione SIV® ed oggi la proprietà è alla terza generazione.

L’avanguardia

Agli inizi degli anni ’80 nei nuovi stabilimenti di Cavazzale, con la collaborazione dell’architetto genovese Renzo Piano, vengono prodotti i moduli curvi in policarbonato monolitico, che hanno consentito di produrre i padiglioni itineranti di IBM. L’89 e il ’90 vedono la nascita degli stampati più grandi al mondo, oltre 15 m2 in un solo pezzo, termoformato in PC, materiale resistentissimo agli urti ed autoestinguente, con cui è stata realizzata la copertura di 45.000 m2 dello stadio San Paolo di Napoli, delle lame di luce della copertura dello stadio delle Alpi di Torino, parte di quello di Palermo e tutto ciò per l’occasione dei mondiali di calcio.

Con attrezzature estremamente versatili ed uniche nel loro genere, progettate all’interno della nostra azienda, possiamo realizzare opere come il ponte pedonale coperto costruito in Mosca, adibito a centro commerciale della lunghezza di 265 m, o la copertura dell’Università militare di Mu’Tah in Giordania, l’Hotel Don Giovanni di Praga, l’aeroporto di Bucarest, il Museo Ferrari di Maranello e centinaia di coperture di capannoni industriali e di Centri Commerciali delle catene di distribuzione più importanti d’Europa, o di teatri come La Scala di Milano o La Fenice di Venezia che sono dotati degli evacuatori naturali di fumo e calore SMOKE OUT®, primi in Italia ad essere costruiti a norma UNI 9494 essere marcati CE a Norma Europea UNI EN 12101-2/2004.

La nostra forza

Dal primo spartano capannone a Olmo di Creazzo siamo all’attuale stabilimento produttivo in Via Chiuppese a Cavazzale di Monticello Conte Otto. Una superficie coperta di 13.200 m2 su quasi 30.000 m2 di terreno, aumentati poi nel 2010 con il completamento del magazzino computerizzato, arrivando così a circa 16.000 m2 coperti. Qui avviene la realizzazione di coperture termoformate in policarbonato e polimetilmetacrilato per l’edilizia industriale e abitativa. Molte sono le realizzazioni in Italia e all’estero che superano ormai venti o trent’anni di età, mantenendo pressoché inalterate le caratteristiche del manufatto originale, dai climi più caldi come la Giordania e i Paesi Arabi, ai paesi più freddi come la Russia ed il Kazakistan. Un centinaio di brevetti di cui la società CAODURO® è titolare danno valore aggiunto ai nostri prodotti, già alto grazie alla progettazione scrupolosa e ai materiali utilizzati qualitativamente eccellenti, facendone elementi di prima categoria sotto l’aspetto estetico, funzionale e di durata nel tempo.

Dalla cupole monoblocco, ai lucernari continui, dalle strutture autoportanti a quelle centinate classiche o speciali, dagli evacuatori naturali di fumo e calore per tetti, pareti, cupole, lucernari, a battente o lamelle, ai sistemi di controllo come barriere al fumo e al fuoco e afflussi d’aria, ai torrini di estrazione o di ventilazione forzata, ai box di controllo e gestione degli impianti, agli accessori siamo in grado di soddisfare ogni esigenza progettuale nel modo migliore, grazie all’esperienza che ci contraddistingue, acquisita in più di 66 anni di storia.

Il nostro lavoro

Oltre all’area produttiva, in questo stabilimento sono presenti anche gli uffici direttivi, amministrativi, commerciali e, soprattutto, l’ufficio tecnico. Su queste scrivanie vengono progettati in ogni loro dettaglio i pezzi che ad oggi si vedono installati in Italia e nel mondo. Dalla mano libera e il disegno tecnico, ai moderni programmi Cad 3D lo studio delle parti vede da sempre lo stesso impegno, così da potervi garantire un prodotto di qualità, dal progetto all’utilizzo. Gli stampi di tutte le nostre produzioni sono realizzati nel reparto interno di modellismo. Il programma di termoformatura è computerizzato ed automatizzato e consente anche il caricamento delle lastre mediante robot ai piani di cottura. La trasformazione delle resine poliestere per la realizzazione delle basi prefabbricate avviene in un apposito reparto dotato di un carosello di lavorazione con una stazione per la spruzzatura delle resine, una stazione di ricottura mediante forno ad aria calda e una stazione di rifilatura e finissaggio dei pezzi.

Parallelamente a questi, opera il settore tecnico e di collaudo. Nuove apparecchiature computerizzate ad alta tecnologia permettono di avere sia una valutazione diretta e reale delle tensioni/deformazioni indotte sui materiali per effetto di carichi concentrati e uniformemente distribuiti, sia una valutazione di tipo tecnico “a priori”. È operante, infatti, presso il nostro laboratorio prove, una centrale a 60 canali con estensimetri circuitati e trasduttori induttivi per la lettura diretta delle tensioni e deformazioni. Studi su modelli matematici ad elementi finiti ci permettono di conoscere nei minimi dettagli il comportamento del materiale termoformato, limitando al massimo le concentrazioni di tensioni residue, e di ottenere spessori del manufatto più omogenei. Il settore di tecnologie e collaudo della CAODURO® è stato il primo in Italia, fin dal 1980, ad essere dotato di impianto di prova per la misurazione della Aa (superficie utile di evacuazione) su evacuatori di fumo e calore, con dimensioni che possono raggiungere la misura di 230×300 cm, che gli ha consentito di esser all’avanguardia, pronti alla marcatura CE secondo la norma EN 12101-2 2004 e i primi ad ottenerla.

Vi offriamo soluzioni standard che vanno dalla più piccola cupola 45×45 cm, fino a misure di grandi dimensioni, come le cupole componibili autoportanti, senza strutture metalliche, con diametro massimo di 785 cm, e siamo in grado di esaminare i casi e offrire soluzioni personalizzate, da cui spesso hanno vita i nuovi prodotti. Un esempio lampante sono stati i nostri evacuatori fumo e calore SMOKE OUT® a doppia funzione. Alla normale funzione evacuazione in caso di emergenza, che quindi vede il prodotto normalmente dormiente e inutilizzato, abbiamo aggiunto la funzione di apertura per la ventilazione dei locali, ogni qualvolta si voglia, mantenendo inalterati e sempre funzionanti i meccanismi di emergenza.

Cupole, lucernari, strutture centinate, telai, basamenti, box di controllo, evacuatori da tetto e da parete, barriere per il controllo del fumo e del fuoco, dispositivi di apertura (applicabili ai manufatti sopra descritti con lunghezze fino a 15 m) elettrici, manuali, antincendio, sistemi di ventilazione naturale e forzata. Questo è quello che il tempo e l’esperienza ci hanno insegnato.

 

Fare e far sapere

Forti del nostro motto, la nostra attenzione negli anni non è stata rivolta solo ai nostri prodotti, ma anche al mondo che ci circonda. Da sempre operanti con architetti e progettisti, dal 1985 abbiamo promosso una serie di attività che hanno restituito alla città di Vicenza spazi come la Basilica Palladiana, chiusa per anni dopo esser stata utilizzata come campo coperto per la serie A di pallacanestro, Palazzo Chiericati e il Teatro Olimpico oggi diventati di normale utilizzo per gli eventi importanti della città.

Da ricordare sono le mostre di architettura di progettisti e opinion leader come Mario Botta, Renzo Piano, Gino Valle e altri che hanno dato il via nel 1987 al Premio internazionale di architettura Andrea Palladio, aperto a tutti gli architetti e i progettisti under 40. La guria era composta dal professor Francesco Dal Co, docente di storia dell’architettura dell’università di Venezia e alla Yale University; Rafael Moneo, cattedratico di composizione architettonica alla facoltà di Architettura dell’università di Madrid; James Stirling, insegnante in diverse università europee e americane e Manfredo Tafuri, cattedratico di storia dell’architettura dell’università di Venezia.

Tutto è nato per aver raccolto la sfida dei giovani architetti che lamentavano un’attenzione dedicata solo ai grandi nomi del settore. Così i fratelli Paolo e Carlo Caoduro si sono mossi nella creazione di questo evento, portando i 20 finalisti ad esporre i progetti delle loro opere in Basilica Palladiana, alla cerimonia di premiazione al Teatro Olimpico e alla cena di gala in Palazzo Chiericati, utilizzando così i tre principali monumenti del Palladio in città. Il premio in denaro consentiva a molti di aprire studi all’avanguardia, completi delle più innovative tecnologie e di acquisire carisma nel settore. Sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, dall’esordio con 30 nazioni partecipanti e 685 opere in gara, i numeri sono cresciuti fino alla quinta edizione del 1993 che ha visto coinvolti 68 paesi con ospiti d’onore come la Regina Noor, moglie di Re Hussein di Giordania e del Presidente del Senato Giovanni Spadolini. Su questa scia la Basilica Palladiana è diventata salotto per altre iniziative fino alle recentissime mostre pittoriche.

Dal 1997 CAODURO® è anche sponsor del Premio internazionale alla committenza di architettura Dedalo Minosse, a cadenza biennale, giunto alla sua decima edizione. La particolarità di questo premio è di essere l’unico riconoscimento internazionale assegnato al committente dell’architettura e non all’architetto o all’opera. Ciò per promuovere la qualità delle trasformazioni del territorio, attraverso la valorizzazione della figura del committente, nella convinzione che senza un “buon committente” non può essere realizzata una “buona architettura”.

Grande attenzione è stata rivolta anche alle squadre vicentine degli sport “minori”, affiancandole dalle categorie minori e portandole alle divisioni maggiori, in particolare Asiago Hockey, la squadra di Pallavolo femminile, la squadra di Hockey Inline portate in serie A e la squadra di Pallanuoto portata in serie B. Questo per dare la possibilità a ragazzi e giovanissimi di scoprire, crescere ed eccellere in una disciplina sportiva, il tutto sotto il marchio CAODURO®.